La parola pedagogista, di origine greca, significa “persona che guida il fanciullo”. Questa traduzione può essere fuorviante in quanto erroneamente si potrebbe pensare che questa figura professionale sia legata unicamente all’educazione di un bambino. In realtà questa specializzazione consente al futuro professionista di poter diversificare il proprio ambito di intervento, per cui si può lavorare tanto con i bambini quanto con gli anziani. Mancando una definizione puntuale di cosa sia il Pedagogista, l’Associazione Internazionale Pedagogisti ed Educatori – AINSPED ha provveduto a definirla come “una figura di ambito sociale e non di ambito sanitario, svolge le sue funzioni nei settori formativo, educativo, sociale, socio-sanitario (solo per le prestazioni sociali), giuridico, delle risorse umane, ed in regime di libera professione.”
Definito chi sia il Pedagogista, proviamo a capire che cosa fa
Concretamente il pedagogista opera in maniera mirata per rispondere ai bisogni educativi dei suoi utenti, pertanto un intervento pensato per i bambini e gli adolescenti con bisogni educativi speciali (BES) – e più nello specifico con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come discalculia, disortografia, o bambini e ragazzi con ADHD (iperattivismo), autismo, sindrome di down ecc.- prevederà l’adozione di strategie confacenti al livello di apprendimento del bambino e dell’adolescente così da raggiungere il massimo obiettivo possibile.
Se, invece, l’utenza sono le persone anziane, le attività educative devono essere idonee a soggetti appartenenti alla terza età. In questo caso lo stimolo deve avere lo scopo di mantenere le capacità cognitive residue. Ciò sarà possibile con laboratori manuali (giardinaggio, cucito, pittura) o di socializzazione (tombola, karaoke, teatro) e così via.
Quale percorso formativo seguire?
Operare in qualità di pedagogista presuppone il conseguimento di una laurea triennale in scienze dell’educazione e una laurea specialistica in scienze pedagogiche, oppure si potrà optare con una formazione in scienze pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo. Ovviamente una didattica accademica in scienze pedagogiche consente allo studente di poter acquisire le giuste competenze e conoscenze idonee a garantire una un ottimo svolgimento delle proprie mansioni a seguito del conseguimento del titolo. Il titolo potrà essere conseguito tanto presso una facoltà che si avvale delle metodologie didattiche tradizionali quanto presso una facoltà che adotta una metodologia didattica telematica come per esempio l’Università Niccolò Cusano, garantendo a numerosi studenti, impossibilitati per la distanza o per scelte professionali, la possibilità di conseguire un titolo di laurea.
Durante il percorso accademico lo studente è chiamato ad apprendere le tecniche utili a favorire lo sviluppo personale, la maturazione sociale e l’autonomia delle persone singole e dei gruppi nell’ambito dei servizi educativi, sociali e sociosanitari impegnati. Questo avviene anche con l’utilizzo di sistemi tecnologici propri delle scienze dell’educazione. Vengono inoltre promossi dei progetti di educazione in differenti ambiti e contesti, è prevista una collaborazione con Enti e strutture che si occupano di formazione ed educazione, dalle Istituzioni alle scuole. Il Pedagogista potrà operare sia all’interno delle scuole sia presso Enti locali, ambito giudiziario, Università, ASL, RSA, Aziende, Imprese, Enti del privato sociale.
In conclusione, il pedagogista è una figura professionale versatile che necessita di un continuo aggiornamento per poter modulare i suoi interventi a seconda del tipo di utenza. Bisogna ricordare, inoltre, che il Pedagogista non è un Educatore. Entrambe queste figure presentano competenze e formazione del tutto differenti. Infatti, un educatore non è in possesso delle competenze atte a valutare una situazione dei bisogni speciali educativi – BES, per far ciò spesso sono affiancati appunto da Pedagogisti.